Fabio Leonardi, è un artista prima di tutto.
Nel senso più romantico e invadente del termine.
Non ha una gran coscienza di quello che lo circonda, della realtà e della società: è un’artista!

Se sei pessimista, è una persona inutile, come l’arte, come la vita.

Se sei ottimista, è una persona pura, autentica, fedele.

Se sei un bambino è una delle cose più belle che ti possa capitare.

Fabio Leonardi è un genio, nel senso più riduttivo del termine.
È capace di concepire cose incredibilmente fantasiose, ma non riesce a concepire cose socialmente semplici.

Se gli chiedi di disegnarti un panorama ti fa un papero grasso che mangia pane e prosciutto e legge "I promessi Sposi".
Se gli dici di venire alla prima dello spettacolo, viene alla prova generale e il giorno dopo va a mangiare fuori.

E' una calamita per quanto riguarda le occasioni poco importanti, il minimalismo.
Cura tantissime cose inutili, tralascia gli aspetti fondamentali e poi ti dice: "dè ma è importante".
Poniamo il caso che ci sia una scenografia con tante scatole che devono essere sistemate sul palco: lui curerà nei minimi particolari l'interno della scatola, magari ci mette degli scoiattoli a tavola, che bevono lo spritz, che guardano Bruno Vespa in tv, ma lascerà la scatola nel mezzo del palco, buttata lì e soprattuto chiusa.
A Fabio non interessa che si veda tutto quello che fà, perchè neanche lui se ne accorge...
se lo scopri per caso fa più effetto.
Quello che esce dalle sue mani non esce nemmeno dalla sua testa, secondo me: ci sono troppi ricci, esce direttamente dalla sua anima.
Le sue mani si muovono bendate, arrivano da un’altra parte, da uno spinning indeterminato che le fanno fantasticare nel nulla, come Fabio.
La sua genialità non è colpa sua, dicevo, perché quello che disegna va al di là di lui e lui spiegando quello che fa molto spesso appesantisce, come se rendesse l’acqua sempre olio, In questo caso consegnerei a lui le chiavi del mondo, perché il mondo di Fabio è un mondo buono come lui, un mondo dove la cazzata è alla base dell’amore e dove si può scherzare su tutto; dove la favola di Pinocchio è un’altra Bibbia.
Pinocchio in questo senso è sintomatico. Molto spesso si sente dire che le cose che fa un artista gli sfuggono di mano e si rovinano.
Il disegno di Fabio invece, molto spesso, gli sfugge di mano, e proprio come Pinocchio scappa via, ma verso orizzonti più belli, va verso un senso migliore di quello che lui avrebbe mai potuto pensare.
Fabio Leonardi è un artista eccentrico e versatile ma come filo conduttore pensate ad un trapezista che rischia continuamente di cadere in un vuoto che preferirebbe non esistesse.
E' stato capace di lucidare il meglio di quello che tutti noi siamo stati: bambini...anche la statura è rimasta quella, solo che ora fuma il sigaro...

Grazie Fabio, sei un Geppetto bimbo e sincero, sei un cacciucco di Collodi, una favola vera e (in)credibile.

Paolo Ruffini

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